La mia storia in qualche riga

Scrivo e cancello, scrivo e cancello, non so come iniziare questo articolo che servirà a voi per conoscermi meglio, per capire chi sono e cosa faccio.

Partiamo così.

Sono Alessandra, una ragazza di 23 anni, che vive a Milano. Attualmente nella vita faccio la cuoca e frequento i corsi universitari di scienze e tecnologie della ristorazione, per poi specializzarmi in nutrizione umana. Inoltre, più avanti, frequenterò anche un corso per diventare Personal Trainer. Proprio per questo posso affermare di avere due grandi passioni, il mondo del fitness e della sana alimentazione.

Voglio raccontarvi brevemente, quello che è stato il mio percorso.

Partiamo dal principio.

Circa otto anni fa ero una ragazza normalissima di 164cm di altezza per 51kg, la mia alimentazione era totalmente squilibrata e malsana. Mangiavo una o più volte a settimana al fast food. Giornalmente, avevo un introito calorico di circa 4000 Kcal, date principalmente da cibo spazzatura, ovviamente ben al di sopra del mio fabbisogno giornaliero. Nonostante questo il mio peso era assolutamente normale. Praticavo in modo molto blando nuoto libero due volte a settimana. Questo per circa quattro anni. Poi, una volta terminata la scuola superiore ed essermi presa un anno sabbatico per quanto riguarda  lo sport, ho deciso di riavvicinarmi ad esso seguendo due volte a settimana un corso di fit-boxe, ma non vedendo grandi risultati per via della poca costanza e cattiva alimentazione, decisi di abbandonare. Così trascorso ancora un anno in pieno relax, iniziai a lavorare, ma nel contempo avevo il desiderio di riprendere ad allenarmi. C’era solo un problema, gli orari dei corsi e quelli del mio lavoro non combaciavano più, fu così che mi avvicinai alla sala pesi.

Mi allenavo duramente, ma i risultati erano ancora abbastanza scarsi, così dopo un anno di duro lavoro, e risultati nulli, mi sono detta, “proviamo a seguire una dieta da vero BB” , da qui la mia rovina.

Iniziai scaricando la famosa app Myfitnesspal per calcolare le Kcal che introducevo, e per le prime due settimane di dieta, mi sentivo sicura di quello che stavo facendo ed ero piacevolmente soddisfatta dei risultati che, in così poco tempo stavo ottenendo, ma nel giro di qualche settimana, persi il controllo e cominciai a calcolare in modo ossessivo le Kcal, senza nemmeno tener conto dei macronutrienti, non pensavo fossero così importanti (sbagliando). Fatto sta che in meno di un mese mi ritrovai in un tunnel oscuro, in cui se andava bene introducevo 600 Kcal al giorno. In tutto questo non smisi mai di andare in palestra, infatti ci passavo quattro ore del mio tempo 6 giorni su 7. Le mie sessioni di cardio duravano un ‘ora e mezza, una situazione a dir poco stressante per il mio organismo. A mente lucida riesco a capire che stavo sbagliando, ma allora per me era giusto così, e la mia testa mi faceva credere di essere sulla strada giusta. In un mese e mezzo passai dai miei 53/54 kg , a 43kg di sole ossa.

Iniziai ad accorgermi di aver un problema quando, non riuscivo più ad alzarmi dal letto, nemmeno per andare a trovare un’ amica o semplicemente per andare al lavoro. Infatti anche dal punto di vista lavorativo e universitario, ebbi riscontri assolutamente negativi, ero molto più rallentata nei movimenti, la concentrazione era nulla e l’ossessione per il cibo pesato e controllato era talmente forte che non uscivo più di casa.

Sono arrivata ad un punto in cui, non vedevo l’ora del mio pasto sgarro, che iniziai ad accettare solo dopo 3 mesi dall’inizio di questo problema. Questo pasto libero si trasformava in mega mangiate , che sfociavano poi in un malessere fisico ma anche psicologico. I sensi di colpa erano sempre lì, pronti ad assalirmi.

Un giorno, verso fine aprile presi  un virus che mi colpì stomaco e intestino. Il mio organismo era talmente debole che mi ritrovai in ospedale agonizzante con mille flebo attaccate.

Da qui decisi che dovevo muovermi, dovevo far qualcosa. Allora un giorno piangendo, chiesi a mia mamma di portarmi da un nutrizionista. Così fu. Solo che io la dieta di questo nutrizionista, la snobbai fin da subito, infatti non iniziai mai a seguirla. Cominciai quindi a far di testa mia, dapprima, cancellando quella maledetta app, e poi semplicemente iniziando a mangiare di più.

Mi son sforzata tanto, piangevo ogni singolo giorno guardandomi allo specchio e vedendomi gonfia dal “troppo” cibo che stavo mangiando, ma stringevo i denti e tenevo duro, infatti dopo circa un mese e mezzo decisi di reinstallare l’app, ma con una mentalità diversa, e mi resi conto , con gran stupore, che introducevo 2000kcal al giorno, ed il gonfiore era sparito, questo perché il mio corpo si era abituato a ricevere il giusto nutrimento, e ad utilizzarlo nel migliore dei modi. Da qui iniziai a documentarmi e adottare una dieta flessibile. Il ciclo, dopo quasi un anno di assenza ritornò a farmi compagnia. Capii che per avere un corpo come quello che desideravo, bello tonico e muscoloso, la sola soluzione era mangiare e accettare il cibo come amico e non come nemico.

Ora al modico peso di 60 kg, sto uscendo da un periodo di massa che mai mi sarei sognata di affrontare un anno fa. Il mio rapporto con il cibo è di amore odio, ma non perché mi vedo grassa, semplicemente perché più mangio più mangerei. Adesso amo mangiare, amo i sapori naturali, e sperimentare cosa sane, sfiziose e fit, amo  godermi i momenti in compagnia di amici e famigliari in modo spensierato. Il cibo è anche condivisione, e la maggior parte dei bei momenti sono vissuti intorno ad un tavolo mangiando qualcosa e condividendo attimi di vita con le persone a noi vicine.

IL CIBO è NUTRIMENTO, IL CIBO è VITA!